Francesco Flachi ha parlato in esclusiva ai microfoni di Radio Serie A, ripercorrendo la sua parentesi al Brescia:
“Era già finito tutto. Con tutto il rispetto per le società di Empoli e Brescia, per me il calcio lì era già finito. Dopo due anni di squalifica ho fatto fatica. Ebbi una discussione con Giuseppe Iachini, ci rimasi male e mandai tutto all’aria. Pensai: ‘ma che ci sto a fare qua?’. Mi diedero dodici anni, mi è andata anche bene perché ho evitato la radiazione. Mi è cascato il mondo addosso un’altra volta, sono subentrati altri problemi. Ho aperto dei locali notturni, ma non mi facevano del bene. Era un circolo vizioso. Ho perso tante cose: non auguro nemmeno al mio miglior nemico i dodici anni che ho passato, soprattutto a livello psicologico. Avevo bisogno di una svolta, che è arrivata tre anni fa. Ho ricominciato a lavorare nelle televisioni e sono tornato a giocare. Non bisogna mai buttare via neanche un minuto, in campo come nella vita. A chi si trova nella mia situazione ora auguro di ritrovare le emozioni, di capire che non si sta bene se non in quel singolo momento di sfogo. Si vive di emozioni. Io per fortuna ho ritrovato l’amore in una compagna e nella famiglia, sto iniziando a riprendermi e sono felicissimo. Adesso sono sereno, sono più responsabile. Sono sempre rimasto col sorriso in questi anni, anche se in realtà piangevo da solo. Il sorriso è stata la mia forza, rimanere quello che sono. Ho fatto soltanto del male a me stesso, anche ai miei genitori e ai miei figli da un punto di vista morale, ma non ho ammazzato nessuno. Che giocatore sarei stato senza cocaina? Se avessi capito prima che era un lavoro a tutti gli effetti non avrei fatto quegli errori, probabilmente sarei stato un calciatore migliore”.



Un toppato, semplicemente a narice.
Braoool
Una discussione sulla pepita🤣🤣🤣