E’ ufficialmente iniziata l’era di Rolando Maran sulla panchina del Brescia. Il nuovo tecnico delle Rondinelle è chiamato a restituire entusiasmo ad una piazza scoraggiata dagli ultimi risultati e, soprattutto, a porre fine ad una preoccupante serie di sconfitte. Per la precisione quattro nelle ultime quattro partite. Di seguito ecco il focus de La Gazzetta dello Sport sul nuovo tecnico bresciano
IL RITORNO A BRESCIA – “E adesso si deve voltare pagina. Questo si aspettano tutti, in casa Brescia: dal presidente Massimo Cellino in cerca di rimedi per una squadra in caduta libera alla tifoseria delusa da stagioni fra le peggiori della storia ultracentenaria biancazzurra, passando naturalmente dall’ultimo arrivato, il condottiero chiamato a guidare la riscossa in tempi possibilmente rapidi. Rolando Maran sa bene di essere stato convocato alla corte di un Brescia malato per dare la medicina giusta: i precedenti sono incoraggianti, agli inizi della carriera da tecnico ha fatto benissimo conquistando da vice di Sonetti una promozione in A (2000) e forgiando da primo allenatore un gruppo lanciatissimo verso i playoff (2006) prima di essere esonerato sul più bello. Come ripartirà Maran per sfruttare al meglio l’occasione di un ritorno scritto nel destino?”.
MODULO – “Non sarò integralista, non mi fisso su un’idea e basta, posso giocare in tanti modi» ha chiarito il nuovo tecnico ripresentandosi a Brescia dopo il primo allenamento guidato a Torbole Casaglia. Probabile che riparta dalla difesa a tre, come hanno fatto intuire le prime prove tecniche effettuate, e in attacco il tema può variare da 3-5-2 a 3-4-2-1 (Olzer in questo senso è l’elemento chiave). Ma non è affatto escluso il 4-3-1-2, che appartiene alle conoscenze di Maran come dimostra lo storico della sua carriera. Anche nel corso dello stesso incontro il Brescia potrà cambiarsi d’abito, dinamismo indispensabile in un campionato equilibrato come quello cadetto”.
SQUADRA – “Non tutti i giocatori a disposizione naturalmente hanno la stessa importanza: il Brescia con Bisoli e Cistana ha collezionato dieci punti in sei partite, senza invece tre punti in sei gare. La loro assenza pesa, il loro rientro sarà fondamentale. Ma si tratta di un mediano e di un difensore centrale: evidente come a Maran serva anche la crescita di qualche altro elemento di rilievo, possibilmente vicino alla porta avversaria. Moncini ha dimostrato fiuto del gol, in generale attaccanti e centrocampisti di qualità non mancano: il cambio di passo di qualcuno di loro in un momento così delicato può contribuire a far svoltare la stagione. L’esperienza di Bjarnason e il recupero alla causa di Ndoj possono incidere parecchio”.
CONTRATTO – “Mentalità Maran, che ha firmato fino a giugno (con rinnovo automatico in caso di salvezza) ed è il sesto tecnico di quest’anno solare (nuovo record di Massimo Cellino), ha detto di dover lavorare «soprattutto sulla testa». Dunque largo a un Brescia più aggressivo e «spregiudicato: chi ha paura non giocherà, voglio una squadra coraggiosa e decisa a imporsi anche con un pizzico di cattiveria». Da un gruppo per buona parte reduce da una retrocessione sul campo c’è da aspettarsi un sano spirito di rivincita. «Stay hungry, stay foolish» il concetto espresso da Maran, tornato a Brescia con gli occhi della tigre per riprendersi quello che doveva restare suo diciassette anni fa”.



Requiem.
D’accordo su duttilità e coraggio,
ma vista da fuori mancherebbero anche “gamba” e senso di “appartenenza”,
magari non a tutti, ma a tanti si; basti vedere il diverso piglio tra nostri giocatori e quelli avversari.
il coraggio è tutto dell’allenatore per pensare di stare con tale cialtrone di presidente
Da un certo punto di vista si può condividere il pensiero. Io, però, aggiungo: qualcuno di coraggioso deve essere per forza trovato, presidente più o meno cialtrone. A meno di pensare a una squadra che si allena da sola. Poi…, sappiamo come Cellino sia un problema: ma, anche qui, dove si trovano giocatori che si auto-pagano? Il rimedio sarebbe avere un altro presidente. Appunto: avanti i compratori; ma servono tanti dindini. Chi si fa avanti?
Il resto, cioè continuare a lamentarsi, è lecito; ma non fa fare un passo avanti. Scusa, ma è il mio pensiero
Bravo. Lamentarsi e chiedere che cambi la proprietà non serve assolutamente a nulla. Questo è un allenatore preparato, vedrete che la squadra lo seguirà
Si hai ragione Maran per serie B é un ottimo allenatore saprà farcrendere questa squadra al massimo… Cellino entro fine anno potrebbe sparire da solo
Ma quanto mi piacerebbe rivedere Sodinha nella mia squadra!!
Sarebbe fantastico per me!