Lunga intervista, dopo l’addio alla Sampdoria, rilasciata da Carlo Osti a Il Secolo XIX, in cui l’ormai ex ds tocca tutti i temi dei suoi tanti anni in blucerchiato
Ranieri fuori dal campo è un maestro di diplomazia, signorilità ed educazione, in campo è un allenatore pragmatico, autorevole e carismatico. Con lui nacque subito un grande feeling. I 52 punti del suo secondo campionato sono un autentico capolavoro che non tutti apprezzarono. Infatti non venne confermato. Giochiamo con il Brescia una partita delicata. Ranieri temeva il difensore Chancellor sulle palle inattive, in settimana aveva preparato la marcatura. Dopo 12′ segna proprio lui di testa, io mi giro verso Ranieri “Mister, proprio Chancellor”. E lui: “Carlo, meglio adesso che al 90esimo”. Questa è la sinstesi di Ranieri, non si abbatteva mai. Per la cronaca vincemmo 5-1″.



Senza dubbio Claudio Ranieri un esempio.