L’ex capitano del Brescia Maurizio Neri in una lunga intervista ha raccontato le sue impressioni sul momento delle Rondinelle
Sulle colonne del Bresciaoggi, Maurizio Neri ha rilasciato una lunga intervista provando ad immergersi sul momento della sua ex squadra. Queste le sue parole sui sette punti in tre gare raccimolati da Gastaldello: “Un moto d’orgoglio, evidente. Giusto, doveroso, perché il Brescia non può, non deve retrocedere in Serie C. I giocatori devono sentire l’importanza di vestire la maglia che indossano. Brescia ha tutto per poter fare calcio ad alti livelli.”
Neri ha poi proseguito parlando dell’importanza dei tifosi: “Il pubblico sarà decisivo. Assolutamente. Ai miei tempi il fattore campo contava tanto, la gente sapeva spingerti verso il traguardo e io sono certo che lo spirito bresciano è rimasto lo stesso. A questo proposito, buona idea quella della società di proporre dei miniabbonamenti per le sfide con Cosenza e Pisa, per invogliare anche gli indecisi ad esserci. Lo stadio Rigamonti pieno può essere l’arma in più, davvero il dodicesimo uomo in campo per il Brescia che ha bisogno di tutto l’aiuto possibile in un momento importante e delicato come questo. I giocatori devono rendersi conto di quanto possa contare l’apporto dei tifosi bresciani che sono generosi, disposti a perdonarti tutto se dai tutto te stesso. Al di là del risultato, premiano sempre gli sforzi compiuti da chi di- mostra di crederci fino in fondo, fino alla fine.”



Parole molto cortesi, quelle di Neri.
Lo ricordo come una discreta seconda punta, che fece molto bene con Girolamo Bizzarri nel 1996/97 e comunque negli anni passati a Brescia andò quasi sempre in doppia cifra. Fece parte di un Brescia che retrocesse malamente nel 1995, rischiò la Serie C l’anno dopo, vinse il campionato nel 1997 e, infine, retrocesse dalla A nell’anno dell’arrivo di Hubner a Brescia.
Detto questo, per restare in Serie B si devono vincere un po’ di partite in questa parte finale di stagione. Vediamo come va a finire…
Leonessa vista così da Cosenza
https://labandierarossoblu.wordpress.com/2023/04/30/74waiting-for-the-barbarians-brescia/
Grande Maurizio, non eri un campione ma un buon giocatore, ma la maglia sapevi come portarla e mai dimenticheremo
Sono d’accordo mitico bricsia.
Non era un fuoriclasse ma ci tendava alla maglia e lottava, combatteva.
Rapporto speciale anche coi tifosi e faceva gruppo nello spogliatoio.
Se non ricordo male (ma la mia memoria non è granché) era proprio lui che a molveno, nei ritiro estivo, prendeva in giro Pirlo per quel taglio di capelli ….
chi se lo aspettava che Pirlo da raccattapalle della prima squadra potesse arrivare dove è arrivato.
Grande Maurizio Neri
Ricordi ormai sbiaditi
Pasa iagn caro…..anche se sbiaditi indimenticabili