Il Brescia ha un gennaio intenso anche nelle aule di tribunale. Tante questioni interessano il presidente Massimo Cellino
La fine del mese di gennaio, per Massimo Cellino sarà cruciale. Infatti ci sono tre vicende giudiziarie che devono trovare una conclusione: il sequestro preventivo da 59 milioni di euro, la vicenda del centro sportivo di Torbole Casaglia e la vertenza in merito al tfr di Fabio Grosso.
Il 27 gennaio ci sarà il pronunciamento della Cassazione in merito al sequestro dei 59 milioni di euro, il 30 gennaio l’udienza preliminare su Torbole Casaglia, inoltre c’è pure la vertenza per il tfr dell’ex allenatore Fabio Grosso.
Non soltanto, il 20 gennaio è stato indicato come nuovo termine per la presentazione della documentazione di Azerion. Insomma, il prossimo futuro del club biancazzurro è legato a doppio filo al tribunale.



Sperare che il Brescia abbia dei compratori non significa essere contro Cellino.
Semplicemente, come è normale per ogni tifoso c’è l’idea che si riesca ad avere una società che abbia capacità e interesse perché il Brescia vada in serie A.
Cellino lo considero un uomo capace e di grande visione ma il suo ciclo a Brescia si è concluso con i suoi problemi giuridici.
Una volta accertati i bilanci degli ultimi anni di AZERION, routine per il Tribunale di Brescia, fossi io il rappresentante “istituzionale”, per il bene e il meglio di tutti, caldeggerei il Signor Presidente a prendere la decisione definitiva:
La cessione del Bresca Calcio S.p.A. ”
SEMPRE FORZA BRESCIA SINCE 1966
Lo compri te???
Avessi i soldi ci farei un pensierino, semplicemente parto dal presupposto sia vero che ci siano delle serie offerte, peraltro lo stesso presidente Cellino ha confermato l’interesse di due potenziali acquirenti. Pensare positivo porta fortuna.
Sempre Forza Brescia Since 1966