Il commento del tifoso biancoblù in merito alla situazione venutasi a creare
Anche l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport dedica una pagina alla situazione in casa Brescia dopo le dimissioni di Massimo Cellino. La rosea ha inoltre intervistato il cantante e tifoso Omar Pedrini.
LA SITUAZIONE. “Sono rimasto sorpreso e dispiaciuto. La contestazione dei giorni scorsi era solo il manifestare una sensazione del malessere che c’è in città non relativo ai risultati ma al fatto che l’obiettivo è la salvezza“.
IL PROBLEMA. “Cellino sta vivendo una situazione delicata relativamente alla vicenda giudiziaria e gli manca serenità. Il presidente non può fare gli investimenti promessi e non può programmare come vorrebbe“.
LE SENSAZIONI. “Spero che il presidente possa uscire al più presto dai suoi problemi e allo stesso tempo sono dell’idea che i tifosi di una piazza come Brescia debbano sognare un futuro meno anonimo. Sono vicino ai miei fratelli di tifo per la pazienza che hanno portato“.



Perché Brescia dovrebbe meritarsi qualcosa di più? Brescia è la regina della B, lo dicono i numeri. Il Brescia ha poco pubblico, anche quando le cose vanno meglio di adesso. Brescia è una piazza perciò ormai poco attraente per chi vuole investire nel calcio. Il tempo del grande calcio a Brescia ce lo siamo giocato 20 anni fa quando c’era Baggio. Era quello il momento di fare il salto di qualità e invece non abbiamo colto l’occasione
Caro presidente, io la chiamo ancora così, Ci sono tanti bresciani negativi ma c’è anche chi, come me, crede in Lei e sono/siamo convinti che le cose positive che ha fatto per il Brescia calcio siano di gran lunga maggiori di quelle negative e bisogna essere ciechi e sordi per non accorgersi che l’immagine di una società e nelle strutture che ha ed il centro sportivo lo stadio sistemato (per fare lo stadio ci vuole anche un sindaco che non pensi solo a vendere le quote a2a per farsi bello) la sede, ii punti vendita, un pullman…. Si anche un… Leggi il resto »
Grande curva
🤞Forza pres🤍💙
È tanti anni che diciamo le stesse cose