Il maxi sequestro, il tfr di Grosso e la questione-centro sportivo: ecco i tre principali motivi che hanno spinto Cellino a dimettersi
Come riporta Bresciaoggi, sono state settimane intense sotto molti aspetti quelle che ha vissuto Massimo Cellino. E anche le prossime non saranno da meno, anzi. “Non riesco più a lavorare” aveva detto il presidente e ora la decisione di dimettersi sembra irreversibile.
Il primo nodo da sciogliere sarà il 9 dicembre quando Cellino si presenterà davanti alla sezione Lavoro del tribunale di Brescia per il tfr che Grosso chiede gli venga riconosciuto. Il 27 gennaio poi il presidente avrà l’udienza davanti alla Cassazione per discutere il ricorso presentato contro il maxi sequestro preventivo da 59 milioni di euro. Infine tre giorni dopo Cellino è atteso davanti al gip per l’udienza preliminare relativa all’operazione di acquisto del terreno di Torbole Casaglia.


