Dopo l’exploit realizzativo dello scorso campionato e il ruolo di leader che gli è valso la riconferma, Stefano Moreo rilancia ancora e vuole restare su livelli d’eccellenza
Nell’intervista rilasciata al Giornale di Brescia, l’attaccante classe ’93 rivela di aver fatto il salto di qualità: “L’anno scorso non mi aspettavo sarei stato così importante per i gol e ora mi sento cresciuto“.
Una frase, sintetica, schietta che suona come una sentenza favorevole. Forse Moreo ha raggiunto quella piena maturità per spiccare il volo tra i migliori finalizzatori della cadetteria. Anche perché in quanto a impegno e a doti tecniche, non ha molti rivali.
Il prossimo salto di qualità potrebbe arrivare, mettendo la sua leadership al servizio dei ragazzi della Primavera che si affacciano alla prima squadra: “Non amo dare consigli ma ai più giovani auguro di calarsi subito nella mentalità da battaglia che caratterizza questo torneo“.
Insomma, il Brescia riparte dal solito Moreo, anzi, dalla miglior versione che si sia mai vista!
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Scusate è un buon giocatore, un buon attaccante ma bomber è tutta un’altra cosa…
Se ricordate all’Empoli era la terza se non la quarta punta, ottimo rincalzo dalla panchina e infatti sono saliti in serie A e se ne sono liberati…
Fate un po voi il paragone, qui è la prima punta indiscussa, quanto rimpiango i tempi di Neri, Bizzarri, Saurini o del re Hubner…
Donnarumma no…..!! Senza andare troppo indietro ?! Io mi ricordo anche un certo Gigi de Paoli però torniamo a 60 anni. Fa’ ; e non è poco