Il Genio ha parlato delle emozioni vissute nelle sue tre avventure in biancoblù
Questa mattina Eugenio Corini ha voluto salutare la città e i tifosi tramite una conferenza stampa. Nei giorni scorsi era arrivata la notizia della risoluzione consensuale e il tecnico di Bagnolo Mella sentiva l’esigenza di esprimere le proprie emozioni.
Queste le sue dichiarazioni: “La vita mi ha insegnato che non bisogna mai dire mai, ma oggi si chiude un cerchio. Le mie radici con Brescia sono incredibili: non pensavo di poter allenare la squadra della mia città, c’è qualche rammarico, ma mi rimangono tante emozioni molto belle. Abbiamo centrato un primo posto in B, forse arrivati in A sarebbe stato più comodo salutare, ma sentivo mia la squadra che, se fosse stata rinforzata in modo regolare, avrebbe potuto competere”.
IL RITORNO A MARZO. “Quest’anno sono tornato perché volevo riportare la squadra dove l’avevo lasciata. Il margine d’errore era veramente minimo, ma la sfida era molto stimolante. Purtroppo non ci siamo riusciti, ma è una scelta che rifarei ancora. La vittoria contro la SPAL avrebbe dato una spinta incredibile per le ultime partite. Saremmo potuti andare in A anche battendo il Cittadella alla giornata dopo. C’è rammarico per quel gol ma anche per la mancata reazione contro i veneti. Sapevo comunque che il ritorno qui sarebbe durato poco“.
RESISTENZA ALLE SITUAZIONI. “Non ci sono state mancanze di rispetto perché ogni presidente lavora nel proprio modo. E’ stato un percorso di crescita umana perché ho retto l’urto di tutte le situazioni. Dall’esperienza con il Brescia esco fortificato. Con Cellino, prima di accettare, ho parlato tante ore nelle quali ognuno dei due ha espresso le proprie emozioni in merito alle situazioni precedenti“.



In serie B come è giusto che sia
io sarei ripartito da lui…
Grazie, sei stato uno dei migliori sia quando giocavi che come allenatore spero che un giorno i nostri destini si ripossano incontrare.
Grazie Genio!!!!X me sempre UNO DI NOI!!!
L’hai fatto