L’analisi a 24 ore dal finale di Crotone
È difficile trovare tanti aspetti positivi in una sconfitta, eppure quella arrivata ieri allo Scida ha raccontato di un Brescia in palla. Due punti sono da sottolineare nella frase precedente: uno, a Crotone le Rondinelle non avevano mai vinto e quindi è un campo ostico e due, possiamo parlare di un pareggio e non di una sconfitta visto lo score al 90esimo.
Il Brescia ha giocato più partite all’interno della stessa: molto bene nella prima fase, calo nel finale di primo tempo, dominio ad inizio ripresa e remi in barca nell’ultimo quarto d’ora. Inzaghi dovrà esser bravo ad evitare questi continui saliscendi e dare più continuità al suo gioco: era la prima gara ufficiale e ha tutto il tempo per correggere questi appunti.
La difesa, ancora una volta, è sembrata un po’ troppo fragile, eccezion fatta per Cistana. Il bresciano di Porta Cremona ha giganteggiato contro Mulattieri e compagni, mentre i gol sono arrivati da disattenzioni di Mateju e Mangraviti. Come la Serie B insegna, le squadre che vincono hanno in rosa almeno un difensore d’esperienza e al Brescia effettivamente manca perché Chancellor, il più vecchio, vanta “solo” 29 primavere. Ieri tutto il tempo in panchina, il venezuelano non hai mai dato l’impressione nelle due stagioni trascorse all’ombra del Cidneo di essere quel difensore che dà sicurezza ai compagni di reparto, anzi.
Il centrocampo ha bisogno di qualche innesto, ma ieri Inzaghi non ha potuto schierare gli ultimi due acquisti Cavion e Bertagnoli. van de Looi in versione play sta acquisendo sempre più personalità, mentre Jagiello in versione mezzala non è sembrato essere a suo agio. Il polacco nasce trequartista, ma ieri gli è stato preferito Tramoni in quel ruolo: giovane intraprendente ed estroso, deve solo correggere l’ultimo passaggio per esplodere definitivamente. Le altre mezzali Bisoli e Ndoj dovranno gioco forza essere valutate in base al mercato: uno dei due probabilmente partirà. Ad inizio sessione sembrava essere l’albanese destinato a lasciare Brescia, mentre nelle ultime ore è il capitano ad avere un piede già a Pisa.
In attacco Bajic ha destato un’ottima impressione, meno invece Ayè e Moreo. Quasi in contemporanea l’ex Donnarumma segnava un gol a Bologna con la sua Ternana: nostalgia canaglia, ma ci sarà tempo per dimenticare. Il mercato regalerà un’altra punta e con il roster al completo Inzaghi ha già dimostrato di saper infondere ai suoi un gioco propositivo e votato all’attacco.
Capitolo mentalità: troppe volte negli ultimi anni il Brescia non ha chiuso le partite. Anche ieri lo avrebbe potuto fare nel secondo tempo, in netto dominio territoriale. E invece, braccino corto e remi in barca hanno portato al gol del pareggio del Crotone ad un quarto d’ora dal termine. L’attenuante stanchezza del primo impegno ufficiale è impossibile da lasciar perdere, ma in campionato le Rondinelle sono chiamate a sbagliare meno partite possibili e soprattutto a cercare di vincere anche le partite più “sporche”, quelle dove conta essere cinici ad ogni minima occasione.



Il primo gol e ‘ una deviazione fortuita di Aye ‘ , sul secondo gol Cistana tiene Benali ,Mateju tiene Mulattieri e Mangraviti guarda il primo palo ed e’ scavalcato dal cross . Quindi è ‘ Mateju che doveva marcare Mulattieri . La vostra e ‘ una ricostruzione lacunosa e inesatta !!!