“Frammenti” di Brescia nel film sul Divin Codino

L’analisi di Bresciaoggi: c’è poco calcio nel film Netflix

C’è anche il Brescia in un film che però parla più del risvolto “umano” che di calcio. Non si parla di vittorie in “Il Divin Codino”: Bresciaoggi ha analizzato il film trasmesso da ieri su Netflix, in cui si parla anche di Brescia. Compaiono le figure di Carlo Mazzone, interpretato da Martufello, si intravede la famiglia Corioni, in compenso sono stati ricostruiti bene il Rigamonti, le tute e gli sponsor “originali” di quel 2001-02 che avrebbe dovuto riportare Roby Baggio in nazionale. Tra le pecche per il giornale c’è una scarsa caratterizzazione delle figure calcistiche (definite “quasi parodistiche”) mentre di quel Brescia l’unico giocatore riconoscibile è Federico Giunti. Il fatto che però Brescia sia stata preferita ad altri periodi di militanza del campione di Caldogno è un piccolo vanto.

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