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Penna in trasferta – Lorenzelli (La Voce del Tigullio): “Il mercato deludente ha fatto crollare le speranze di salvezza”

La scarsa vena realizzata e la peggior difesa del campionato sono lo specchio di questa tribolata stagione dell’Entella

In vista di Virtus Entella-Brescia abbiamo intervistato il collega di “La Voce del Tigullio” Guido Lorenzelli per parlare della situazione dei liguri e delle aspettative attorno a questa partita, che rappresenta un vero e proprio scontro salvezza.

Come ha visto il campionato delle due squadre finora? “Dell’Entella pessimo, sono sincero. A parte una reazione che c’è stata inizialmente dovuta all’esonero di Tedino, la squadra non ha mai dato l’impressione vera di poter ambire alla salvezza. La rosa presenta forti lacune. Nel girone di ritorno sono arrivate  cinque sconfitte su cinque di cui tre negli scontri diretti. Tutte le dirette concorrenti si sono rinforzate, mentre l’Entella tutt’altro. Per quanto concerne le Rondinelle credo che stiano facendo un campionato al di sotto delle attese, ma che non dovrebbero problemi ad ottenere il traguardo minimo della salvezza. Certo, le partenze di Torregrossa e Sabelli sono state importanti, ma la salvezza è veramente il minimo”.

I liguri, come le Rondinelle, vengono da una sconfitta subita in rimonta: chi reagirà meglio? “L’Entella a dire il vero viene da cinque sconfitte consecutive e il secondo tempo con il Venezia è stato disastroso anche per colpa dei cambi scriteriati di Vivarini che hanno spezzato in due la squadra creando un buco a centrocampo. Nessun tiro in porta e una difesa immobile. Penso che il Brescia sia favorito, poi certamente sarà il campo a parlare”.

Quali sono i punti forti e deboli dell’Entella? All’andata l’undici dell’allora allenatore Tedino aveva destato una buona impressione. “Il giovane portiere Russo ha tenuto spesso in partita i suoi. È in prestito dal Sassuolo ed è un prospetto interessantissimo. Poi ci sono Schenetti e Paolucci che fanno qualità ed esperienza; non si capisce infatti il cambio di Schenetti a Venezia. Molto bravo anche il giovane greco Koutsapias, mezzala di inserimento a cui si è interessata anche la Roma. Un ottimo giocatore sarebbe De Luca che è però in rotta con Vivarini e spesso non lo convoca o non lo utilizza. Il punto debole è sicuramente la fase realizzativa: l’attacco non è stato rinforzato a dovere con l’arrivo del solo Capello che sta deludendo tantissimo. È due anni che a Chiavari manda un centravanti da gol. E poi quest’anno la difesa incassa molto di più rispetto alla scorsa stagione”.

Quanto l’ambiente crede ancora nella salvezza? “La tifoseria praticamente niente. In dirigenza a parole ci si continua a credere, ma sul campo i risultati sono disastrosi. Il mercato di gennaio rispetto alle concorrenti è stato ridicolo. È arrivato un attaccante che non aveva e non ha ancora segnato in campionato e due giovani centrocampisti. Di Dragomir si dice un gran bene, ma finora le sue due prestazioni sono state insufficienti”.

Quali sono i giocatori più temibili del Brescia? Donnarumma non lo scopro io. Sono molto affezionato e mi piace molto Ragusa, grande protagonista la scorsa stagione con il “mio” Spezia. Personalmente mi piace la classe di Ninkovic, ma non la sua sregolatezza: grandi doti, ma poco costrutto. In B penso Dimitri Bisoli sia un giocatore completo per la categoria, capace di coniugare qualità, quantità e inserimenti in zona gol”.

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