Come riporta Bresciaoggi, è giunto il momento dei primi bilanci. Dieci giornate sono concluse, la Serie B resta l’obiettivo e la classifica spinge il Brescia a un ritmo diverso. Rispetto a un anno fa manca qualcosa: due punti in meno, il terzo posto invece del secondo e un Cittadella già distanziato di otto lunghezze. Non è ancora il tempo delle sentenze, ma per i biancazzurri è già quello delle risposte, a partire dalla sfida di sabato contro la capolista al Rigamonti. Dodici mesi fa, dopo dieci turni, il Brescia di Aimo Diana era secondo con 21 punti, alle spalle del Vicenza a sette lunghezze, dopo aver raggiunto il Lecco. Il bilancio contava sei vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta, con 18 gol segnati e solo cinque subiti, numeri che garantivano il secondo miglior attacco e la seconda miglior difesa del girone. La partenza era solida, nonostante l’inaspettato ko casalingo all’esordio contro l’Arzignano Valchiampo; la squadra aveva reagito subito, trovando continuità e affidabilità in entrambe le fasi di gioco.
La situazione attuale mostra alcune differenze. La squadra di Eugenio Corini ha ottenuto 19 punti, con cinque successi e quattro pareggi a fronte di una sconfitta. Il terzo posto conferma la presenza del Brescia tra le posizioni di rilievo, ma il quadro è diventato più impegnativo: il Cittadella guida con 27 punti, frutto di nove vittorie in dieci partite, mentre il Trento, unico imbattuto, insegue a quota 20. Il saldo è negativo di due punti, ma è soprattutto la graduatoria a rendere più complessa la rincorsa; per la promozione occorrerà maggiore continuità e una riduzione del margine con le rivali. Non mancano però segnali positivi: con 17 reti realizzate, il Brescia condivide il primato offensivo con Cittadella, Ospitaletto e Alcione Milano. La squadra ha mostrato le risorse per attaccare e mantenere la competitività, sebbene il bottino sia leggermente inferiore alle 18 reti segnate nello stesso periodo della stagione precedente. In difesa, gli 8 gol subiti garantiscono il quarto posto, a pari merito con la Pergolettese, mentre davanti si trovano Cittadella, Trento e Treviso. Rispetto alle sole 5 reti concesse un anno fa, questo reparto offre il margine di miglioramento più evidente: recuperare quella solidità potrebbe fare la differenza nella lotta per le posizioni di vertice.
Anche il momento della prima sconfitta segna un contrasto: nel 2025/26 era arrivata subito, in casa, contro l’Arzignano; stavolta il Brescia ha resistito fino alla decima giornata, perdendo in modo inatteso sul campo della Giana Erminio, che fino a lunedì sera non aveva ancora vinto. Questo passo falso pesa sulla classifica e sulle prospettive, poiché interrompe un percorso che aveva tenuto i biancazzurri vicini al gruppo di testa. Una battuta d’arresto che rende ancora più cruciale la capacità di reagire subito. Per questo motivo, sabato alle 17.30, il Rigamonti ospiterà una partita che vale più dei tre punti in palio.


