Corini, il futuro è ora

Dopo il quarto pari in cinque gare ritor­nano le cri­ti­che a Corini: i numeri sono dalla sua parte, ma serve però un’acce­le­ra­zione.

Un film già visto: il pareggio dell’Union Brescia a Lecco non sorprende, essendo il risultato ricorrente nelle ultime cinque partite. Solo contro l’Alcione sono arrivati i fuochi d’artificio e la vittoria, l’unica nell’ultimo mese. Anche i mormorii sono diventati consueti, trasformandosi in boati rivolti all’allenatore. La frustrazione dei tifosi bresciani, convinti di assistere a una cavalcata trionfale e ora a cinque punti dalla capolista Cittadella, ha per molti un solo colpevole: Eugenio Corini.

Accolto come un eroe dieci mesi fa al suo ritorno a Lecco, ha festeggiato – le dichiarazioni post-partita, che hanno acceso i social, esprimevano orgoglio per la reazione dei suoi giocatori – le cento panchine alla guida della squadra della sua città con un pareggio all’ultimo minuto, ottenuto grazie allo stacco vincente di Spagnoli (una mossa corretta all’intervallo: le due punte servono a questa formazione, probabilmente anche dall’inizio), arrivato quando le speranze erano quasi svanite. Va detto subito che questo rimane un marchio di fabbrica del Genio, presente e passato. Non è sempre un caso, non può essere sempre fortuna. «Non moriamo mai», ha detto alla squadra, riunita come sempre in cerchio a metà campo al triplice fischio. Resta un dato di fatto: il Brescia è imbattuto; per batterlo l’ultima a riuscirci fu l’Ascoli ai play-off, se parliamo solo di Serie C – le rivali devono sempre superare i propri limiti. La vera domanda però è un’altra. Anzi, sono due. Perché l’Union non riesce a vincere le partite senza affanni, da padrona? A ruota, l’altro quesito: con questo ritmo, ovvero una vittoria e un pareggio ogni due partite, si riuscirà a vincere il girone?

I numeri non spiegano tutto del calcio, ma ne dicono molto. Raccontano anche le carriere di un allenatore, non solo il momento storico. Eugenio Corini ha spiegato domenica a Lecco che il Cittadella sta “overperforming”, mentre la sua squadra mantiene la media perfetta di due punti a partita, cifra che in questo sport separa da sempre chi lotta per vincere da chi arranca. L’Union appartiene alla prima categoria, anche se l’ipotetica quota di 76 punti a fine campionato non dovrebbe bastare: raramente, quasi mai, è accaduto in Serie C. Bisogna però tarare i numeri sul calendario, e resta uno scontro diretto tra 18 giorni, destinato a spostare equilibri e valutazioni. L’attuale Brescia, negli altri gironi, sarebbe sotto il secondo posto: questo va ricordato, anche per sottolineare come il girone A sia livellato verso il basso, con molti pareggi e tante squadre partite piano (pianissimo) e ora già a tiro dell’Union. Il Trento stesso non decolla, ma è imbattuto come Corini e resiste a -2 dal secondo posto, anche se conta solo il primo, che ora è a cinque punti. Bisogna farsi forza, allora, ripensando al campionato 2018-19: Corini fu chirurgico nel mantenersi in perfetta “media inglese” da quando arrivò sino alla fine; a maggio vinse la Serie B grazie a 65 punti ottenuti in 33 partite. Gli altri due li aveva messi Suazo, nelle prime tre gare.

Oltre a Crespi, finora autore di soli due gol e protagonista sfortunato a Lecco con lo scivolone sul rigore, c’è molto altro su cui riflettere. I nodi restano gli stessi di sempre: il gioco non convince, lento e con sbocchi solo sulle fasce; preoccupano gli approcci blandi, anche in partite come quella di domenica in cui tutti attendevano un Brescia feroce, e i soliti infortuni che non accennano ad attenuarsi. La resa dei conti è vicina, siamo al primo grande snodo della stagione. Il prossimo impegno, in casa con la Pro Vercelli, sarà già venerdì sera. Tre giorni dopo, il 12, l’assemblea dei soci dovrà varare l’aumento di capitale: il presidente Pasini, che domenica è uscito in anticipo al gol del 2-1, vorrebbe arrivare con tre punti in più e qualche mugugno in meno da parte dei soci. Poi, il 19, la trasferta con la Giana Erminio e il 24 Brescia-Cittadella. Il futuro è ora, per tutti.

tifobrescia.it
Seguici su
Aggiungi tifobrescia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

7 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Rudy
31 secondi fa

Certo che se fa il sermone ai giocatori prima di scendere in campo come fa in conferenza stampa li capisco perché pareggiamo quasi sempre

Gio69
20 minuti fa

Tutte queste parole non servono a nulla se non arrivano i risultati.
L’Union gioca male e non vince, le scuse le usano i perdenti.
Ribadisco dall’inizio che la campagna acquisti è stata fatta al risparmio convinti che fosse solo una formalità arrivare primi.
Volete tenere Corini? volete tenere Ferretti?
Ok i soldi sono i vostri ma dovreste avere più rispetto per quelli che vi guardano.

C'è chi dice no
1 ora fa

Sempre paragoni con il passato. Onion non è il vero Brescia. Lo capiteeeeeeeeeee per favore?

Gio69
15 minuti fa

Concordo l’Union non è il Brescia visto che sono matricole diverse.

Commento da Facebook
1 ora fa

Tutti addosso a Corini ma nessuno che dica che abbiamo ancora tanti infortunati (e Marras Rizzo e Zennaro sono 3 pilastri!) poi c’è appunto Crespi che segna poco, Mercati che sta deludendo, Casasola sta entrando adesso in forma…. Insomma credo che Corini su questo ci possa fare poco!

Gio69
18 minuti fa

In serie C tutte le squadre hanno infortunati, il Lecco ne aveva 5.
Ferretti e C. Dovevano prevederlo e muoversi in quella direzione ora non può essere usato come scusa.

Commento da Facebook
1 ora fa

Corini accelera,sono con te come tutti i veri tifosi.

Articoli correlati

Cade l'imbattibilità di altre squadre di Serie C. Senza sconfitte rimangono solo Union Brescia, Trento...
Giornale di Brescia, Bresciaoggi e TifoBrescia: ecco il confronto dei voti della gara di ieri...
serie b
A Lecco Corini ha festeggiato un importante e prestigioso traguardo per un bresciano doc: le...

Altre notizie