Come riporta Il Giornale di Brescia, i numeri non dicono tutto, ma sollevano un interrogativo. Le cifre della crisi di Valerio Crespi sono leggibili: due reti in otto partite sono davvero poche, ma in fondo lo stesso andamento aveva accompagnato i suoi esordi in Serie C con la vecchia FeralpiSalò. La media attuale, invece, è di gran lunga la peggiore in questa categoria. Finora Valerio ha raccolto due gol in 649 minuti. Il calcolo è immediato: segna ogni 324 minuti e mezzo. Nel campionato precedente l’impatto era stato travolgente, tanto che la stagione regolare si era chiusa con un centro ogni 150 minuti, senza contare i play-off, dove la media era migliorata ulteriormente. Anche sul Garda, nella mezza stagione precedente, era riuscito a stabilizzarsi su una rete ogni 198 minuti, poco più di due partite. La buona notizia è che la statistica attuale è parziale e in evoluzione, quindi può migliorare.
Tutti lo sperano, e certamente lo fa Crespi, che si assume la responsabilità di essere il nove del Brescia, la punta su cui il club ha deciso di puntare per la promozione. Il valore del giocatore non è in discussione, e sarebbe strano il contrario. Si tenga conto che nel girone dell’Union non si segna molto: il capocannoniere è Paolucci del Cittadella, con quattro reti insieme a Molina del Trento. Eppure è innegabile che da Valerio ci si aspetti di più. La nota più stonata di Lecco non è stata tanto il rigore sbagliato, che può capitare e in questo caso è stato anche frutto di un po’ di sfortuna; del resto lo aveva conquistato da solo, recuperando palla a centrocampo e lanciandosi in uno slalom che ha attirato l’entrata avventata di Andrea Malamo. Il vero problema riguarda ciò che è successo dopo: Crespi si è ripiegato su se stesso, è sparito dai radar e ha smesso di incidere. Non ha saputo assorbire quel colpo. L’aspetto da correggere è questo.
Questo perché il Brescia ha bisogno dei suoi gol (il Lecco ha confermato il teorema: quando lui resta a secco, spesso e volentieri l’Union non vince), e questa deve essere la stagione della consacrazione. Nell’ultimo periodo Valerio ha saputo essere se stesso solo con l’Ancione, condensando in un’unica giocata tutto il repertorio: controllo pregiato, movimento da grande attaccante e girata letale. Con il Treviso si è salvato con un assist per Rizzo Pinna; contro Dolomiti Bellunesi e Lecco ha sempre lasciato un senso di incompiutezza.
Non è un momento negativo a spostare il giudizio, ed è bene ribadirlo. Per età (ventidue anni) e potenziale siamo già di fronte a un peso massimo per la categoria. Di più: ha le credenziali per far parte di un eventuale Brescia in categorie superiori. È un patrimonio di questo club. Proprio per questo motivo deve rimettersi a correre: non può dipendere tutto da lui, ma è lecito attendersi che un giocatore di quel livello trascini, non che si lasci trascinare o affossare a seconda delle circostanze. Anche perché, forse per la prima volta in questa stagione, alle sue spalle c’è uno Spagnoli che morde il freno. Chissà che la concorrenza non serva a stimolare il Valerio un po’ spento di queste ultime settimane.



Crespi non è un goleador, ha altre caratteristiche si sacrifica molto per la squadra.
Poi rispetto all’ anno scorso il modulo è diverso riusciva ad avere una sponda ora è solo deve spendere troppe energie solo per accaparrarsi un pallone e poi non è lucido.
Se il modulo non si cambia, lui non è adatto (non saprei chi) bisogna tornare ad avere un trequartista e due attaccanti e smettiamo di giocare in 3 dietro che diventa 5 in fase difensiva torniamo ai 4 !!!
Ma come ti permetti di scrivere periodo peggiore a un calciatore che si danna l anima tutte le partite non avendo pochi o quasi nessun giocatore con cui dialogare e poche palle gol
Giornalista dilettante
Crespi con Spagnoli e Rizzo Pinna.
Anche uno meglio di crespi
Ci voleva una seconda punta forte da affiancare a Crespi ( se si ferma Crespi chi segna ? ) e giocare sempre con 2 punte …..Lescano ah segnato anche l’ altro giorno 🙄🙏 troppe occasioni perse x vincere , speriamo di non pagarle più avanti
Finché si continua a giocare con una punta sola continuerà a fare fatica. Poi c’è da dire che anche lui sembra essere allergico ai gol facili
Anche degli altri attaccanti 🤷deve giocare chi sta meglio 💙
Attaccante di spessore, goleador nato: Cosenza 1, Südtirol 0, Avellino 1, Union Brescia/Feralpi 15 gol in due anni.
Segni particolari: cardiopatico
Ma cosa si pretende ? 🤣
veramente è arrivato da noi nel gennaio scorso…
Ma cosa scrivi demente