Sei Daspo, con divieti fino a 6 anni. Sono i provvedimenti adottati dal Questore di Brescia Paolo Sartori per sei ultras dell’Union Brescia, tra i 20 e i 35 anni, dopo gli eventi al termine della partita contro il Treviso del 17 settembre allo stadio Rigamonti.
I sei, tutti italiani e residenti in provincia di Brescia, erano già stati individuati e denunciati dalla Digos per la presunta partecipazione all’aggressione ai pullman che trasportavano i sostenitori trevigiani. I fatti si erano verificati durante il deflusso dopo la gara di Serie C: due autobus con i tifosi ospiti avevano lasciato la Curva Sud scortati dalle Forze dell’Ordine.
Giunti all’incrocio tra viale Europa e piazzale Vivanti, i mezzi avevano incontrato un gruppo di circa 40 ultras bresciani, alcuni con il volto coperto, disposti ai margini della carreggiata. Secondo la ricostruzione della Questura, l’obiettivo era bloccare il passaggio e provocare uno scontro con la tifoseria del Treviso. L’azione era iniziata con l’accensione di fumogeni; subito dopo erano stati lanciati oggetti contro il primo autobus, mentre il secondo era stato colpito alla porta posteriore con calci e pugni.
I reparti antisommossa avevano allontanato il gruppo verso via Bligny, impedendo il contatto diretto tra le tifoserie e consentendo ai pullman di proseguire. Le indagini della Digos hanno permesso di ricostruire l’episodio e identificare sei persone con un ruolo attivo, poi denunciate alla Procura della Repubblica. Sulla base degli accertamenti, il Questore ha disposto sei Daspo della durata di 6 anni, 5 anni e 18 mesi, a seconda delle singole posizioni.
I provvedimenti vietano l’accesso agli impianti sportivi e alle aree interessate dall’arrivo, dalla partenza e dal transito dei tifosi durante le manifestazioni indicate nel Daspo. Il divieto si estende alle zone entro 500 metri dagli impianti e, secondo le condizioni previste, a stazioni ferroviarie, caselli autostradali, aeroporti e autogrill. Le limitazioni si applicano dalle tre ore precedenti alle tre ore successive a ogni evento sportivo e riguardano impianti in Italia e negli altri Stati dell’Unione Europea.



Poi si lamentano che non li fanno andare in trasferta sto’ co..ioni
Adesso le trasferte le vedremo col binocolo