Ogni volta si resta sorpresi, ma chi vive e respira biancazzurro lo sa bene. Il clima attorno al Brescia è già teso, o almeno non è più sereno come all’inizio. È inopportuno che, dopo sole cinque giornate e con la squadra imbattuta, si sia già giunti a un confronto diretto tra tifosi, società, allenatore e squadra, quest’ultima rappresentata dal capitano Balestrero nel faccia a faccia post Treviso.
Soprattutto non si comprende l’accanimento verso Eugenio Corini. Storicamente, per i bresciani al Brescia la vita non è mai stata semplice: Ottavio Bianchi, negli anni ’60, rischiò l’incolumità per aver rifiutato il rinnovo, e Stefano Bonometti, primatista di presenze (421), ha ricevuto al Rigamonti più fischi che applausi. Corini, nato e cresciuto a Bagnolo Mella e cresciuto nelle giovanili, è un cuore biancazzurro autentico. Lo si nota dallo sguardo, dalle parole e dal linguaggio del corpo: tiene a essere l’allenatore del ritorno in B, dopo aver riportato il Brescia in A nel 2018-19.
Le critiche sono legittime, ma spesso si esagera. Lo ha detto lui stesso in conferenza stampa: non ha profili social, dove si concentra l’acrimonia, percepibile anche giovedì sera allo stadio. C’è chi ha accusato chi scrive di eccessiva morbidezza dopo lo 0-0 a Trento. Dopo la sfortunata conclusione con il Treviso, nel tragitto dalla tribuna alla sala stampa, la maggior parte dei tifosi ha indicato l’allenatore come principale responsabile del mancato successo. Tutto ciò non è comprensibile dopo 5 giornate e con la squadra imbattuta.
Soprattutto non è così con un allenatore come Corini, che l’11 dicembre di un anno fa ha assunto il comando di una squadra decimata dagli infortuni e, nonostante la costante emergenza, l’ha condotta al secondo posto e alla finale dei play-off. Con Corini, il presidente Giuseppe Pasini ha scelto un progetto a lungo termine, con un contratto valido fino al 30 giugno 2028. È importante che non venga interrotto alle prime difficoltà (due pareggi dopo tre vittorie!).
Corini, da parte sua, dovrebbe mostrare maggiore audacia nelle scelte. All’inizio è il Brescia a temere gli avversari, ma dovrebbe essere il contrario. Alcune decisioni non convincono, come la sostituzione di Crespi giovedì. Eppure il suo Brescia sa offrire un bel calcio. Corini merita la massima fiducia. Questa rabbia nei suoi confronti non è accettabile. Così si rende solo più teso il clima. A chi giova? Non al Brescia.



Quanto avevate ragione!
Balle… Quando la piazza ti continua a dire che il Brescia non può giocare con una punta in serie C e da quando sei qui non ci hai mai fatto divertire, e tu’ continui a farlo senza nemmeno provarci, dimostri che sei uno spocchioso e non hai rispetto x chi paga il biglietto, e chi paga ha tutto il diritto d’esprimere rispettosamente il proprio dissenso.
Vero , ma siamo una piazza di lamentosi e di polemici . Corioni l’hanno massacraro nonostante i Baggio , Guardiola. Appiah, Pirlo … Il Toni che dovette andarsene perché sempre criticato dalla piazza e poi fece una carriera stellare .
Per vincere il campionato devi avere attaccanti da 15-20 gol e non cominciare a far mischiotti e perché già due vole sostituire il difensore migliore che abbiamo cioe’ silvestri ?
Tutti discorsi che lasciano il tempo che trovano. Dopo oggi ormai si è capito che il Cittadella farà come il Vicenza l’anno scorso
E si … ancora poco e non li rivediamo piu . Poi la C e un campionato interminabile ma gia restare a 7 punti oggi , facciamo le corna , sarebbe uno strappo di tutto rispetto.
Tutto bene , finalmente convincenti .
Il gioco di Corini è questo piaccia o non piaccia ma sicuramente potrebbe fare giocare meglio la squadra perché se continua così perde la panchina
Follie è , non capire che per salire ci vuole serenità nel ambiente , la pressione a una squadra che già ce l’ha perché deve vincere il campionato , non fa bene ….
Condivido la sostanza del ragionamento e l’invito ad essere una tifoseria più matura che significa pazienza e critica si ma quella costruttiva. Solo così si supporta la squadra promuovendo un clima e i presupposti per fare bene
Manco sa parlare
Ma corini nn è un mister ….nn ci capisce na mazza …
In assoluto più due punti a partita non sono neanche male.
Ma i presupposti per pensare a un campionato vincente purtroppo non sono tanto incoraggianti.
SEMPRE E COMUNQUE FORZA BRESCIA since 1966
Since 1966 to 2025… poi salo’